Rassegna stampa
Dal sito Viadana
Contro il Granducato la partita inizia bene, con adeguate condizioni climatiche la palla viaggia rapidamente e dai primi minuti la difesa avversaria è messa in difficoltà. Il Petrarca trova buone linee di corsa ma spreca un paio di occasioni vicino alla meta. Una ben eseguita penetrazione dei trequarti tuttineri lancia Morsellino contro l'ultimo difensore permense e con un buon riciclo permette a Gazzola in sostegno di tuffarsi in meta. Dopo il 7 a 0, un calcio di punizione centrale viene trasformato e vale il 10 a 0. Il Granducato attacca muovendo molto la palla e mantenendo il possesso, mentre la difesa bianconera non è arrembante come le ultime partite bensì comincia ad essere spesso in ritardo ed un poco confusionaria. Ciò nonostante, la seconda meta non si fa attendere grazie ad un'intuizione di Ferro che riesce ad intercettare un passaggio e schiacciare oltre la linea, 15 a 0. Da questo momento i Petrarchini iniziano a sbagliare troppo: i numerosi errori in difesa, nelle scelte tattiche e nelle esecuzioni tecniche fanno giocare troppo gli emiliani che con abilità nascondono l'ovale agli avversari e li fiaccano fino a trovare con prepotenza un varco per la meta. Nel secondo tempo il punteggio rimane per lungo tempo sul 15 a 5 e dopo una spinta iniziale i tuttineri perdono ancora la concentrazione e molte energie. Un paio di calci “ai box” che non escono ed i successivi contrattacchi, fiaccano ulteriormente la difesa già in debito di ossigeno. Finalmente arriva la terza meta con Furia dopo una touche vinta oltre la linea dei ventidue avversari ed una “rolling” maule ben impostata. Ancora degli errori tattici permettono ai gialloblu di contrattaccare e dopo infinite fasi segnare altri cinque punti: 22 a 10. I padroni di casa ritrovano un po' unità, così la meta del bonus arriva grazie ad un eccezionale
accelerazione di Nardacchione che dopo aver preso un buco vicino al raggruppamento sfugge a due avversari. Prima che il direttore di gara fischi la fine, il Parma riesce a segnare la propria terza ed ultima meta, questa volta anche a trasformata: 29 a 17.
In previsione della partita a Roma, i Petrarchini questa settimana dovranno fare un bel lavoro per trovare ancora calma e più confidenza con gli automatismi
I tecnici Mey e Mordacci devono fare a meno di Silva, Santelli e Denti, impegnati con la prima squadra, oltre che degli infortunati Balsemin, Alberghini, Carretta, Paris, Fratalocchi, Mitev, Bonatti e Araujo, gli ultimi tre comunque in panchina anche se non entrati, mentre Coraci, Corso, Gatti e Zilli erano al rientro dopo un infortunio.
Il GranDucato entra in campo un po’ timoroso, convinto di trovare un avversario molto superiore e subisce meta già al 10’. Col passare del tempo però i ducali prendono coscienza delle proprie possibilità e mettono in difficoltà gli avversari con il carattere e un buon gioco che porta alla meta di Reverberi al 28’.
In chiusura di tempo Padova passa ancora con un calcio e una meta non trasformata, ma i ragazzi di Mey e Mordacci sono comunque in partita e spaventano più volte i padroni di casa riuscendo a segnare al 16’ della ripresa con Liotta e non riuscendo a concretizzare altre azioni pericolose.
Nell’ultimo quarto di gioco il GranDucato ha un calo fisico, dovuto alla mancanza di ricambi, che consente al Petrarca di chiudere la partita con due mete trasformate. La meta di Contini al 32’, trasformata da Biancaniello, oltre a rendere meno pesante il passivo, permette ai ducali di tentare gli ultimi assalti alla ricerca del punto di bonus.
Per i ragazzi di Mey e Mordacci è stata la miglior partita della stagione, nonostante le numerose assenze nei vari reparti. Il pieno recupero degli infortunati permetterà loro di togliersi parecchie soddisfazioni in campionato e, perché no, puntare anche ad un posto nei play off, distanti oggi 8 punti.
Da segnalare l’esordio stagionale di Gatti, al rientro da un lungo infortunio, e quello da titolare di Palma, che è stato il migliore in campo per i suoi.
Marcatori: 10’ pt meta Gazzola, tr. Piazza (PD); 28’ pt meta Reverberi, nt (GD); 31’ pt C.P. Piazza (PD); 36’ pt meta Ferro (PD); 16’ st meta Liotta, nt (GD); 22’ st meta Furia, tr. Piazza (PD); 27’ st meta Nardacchione, tr. Piazza (PD); 32’ st meta Contini, tr. Biancaniello (GD)
Dal sito Crociati
Dopo sette partite giocate sotto l’acqua e con condizioni climatiche sfavorevoli, torna a splendere il sole. Un cielo limpido fa da cornice ad un anticipo di lusso per la nona giornata del campionato Under20 Elitè.
Ore 11 scendono in campo Crociati Rugby e L’Aquila Rugby. In un legame che ha forte connotazoni storiche fra la squadra abruzzese e il movimento rugbistico nocetano scenario dell’incontro. A discapito della classifica L’Aquila si è dimostrato un avversario duro abituato a non mollare fino all’ultimo minuto lottando su tutti i punti d’incontro.
È degli abruzzesi la prima meta al 10′ dopo una maul molto efficace. I Crociati subiscono ma reagiscono prontamente. Sono due le mete: la prima di Panetti (l’ariete) che schiacchia in mezzo ai pali, la seconda di Carritiello poi trasformata da Magri.
I neroverdi accorciano le distanze con un piazzato e il primo tempo si chiude sul 12-8 per i padroni di casa.
Secondo tempo fotocopia dove si vedono ancora 1 meta ed un piazzato per i neroverdi e due mete per i gialloblu con Devodier e Ferretti ed una trasformazione di Magri. Risultato finale 24-18.
I cinque punti acquisiti permettono ai ragazzi di Mazzariol e Maida di consolidare il loro quarto posto in classifica. La strada è però ancora lunga, e sul percorso già Domenica 19, arriva il Rugby Viadana diretta inseguitrice dei Crociati al quinto posto. L’appuntamento è per tutti i tifosi alle ore 11.30 a Noceto, Stadio Nando Capra, anticipo di una grande domenica di rugby. La partita della 20 farà da apertura all’appuntamento europeo dell’Amlin Challenge Cup fra Banca Monte Parma Crociati RFC e Leeds Carnegie alle 14.30 a Parma.
Crociati R.F.C. Magri, Ferretti, Carritiello, Panetti, En Naour, Zucconi (cap), Casalini, Van Vuren, Rollo, Giovannelli, Manghi, Uriati, Grassotti, Sciacca e Baldi
A disposizione entrati tutti nel secondo tempo: Baronio, Rapone, Devodier, Giannotti, Albertini, Tannoia e Magnan
Allenatori: Francesco Mazzariol, Federico Maida
Una gran bella Lazio Rugby e poco San Donà nella nona di campionato giocata nel fango del “Pippo Torresan”: un 53 a 7 in favore dei biancocelesti che lascia poco spazio ai commenti e che li lancia, da soli, in prima posizione, scavalcando di una lunghezza il Treviso, grazie al turno di riposo che il Campionato ha concesso proprio ai biancoverdi.
Otto le mete segnate dalla compagine allenata da Eugenio D’Auria e Walter Colaiacomo, reduce dalla vittoria nel derby e alla ricerca del punto di bonus per scavalcare Treviso in testa alla classifica. Bonus che arrivava già nel primo tempo, con le mete di Oliviero Fabiani (due le segnature per lui), Davide Bonavolontà e Pietro Ceccarelli, tutte in avvio di match. Lazio che poi si addormentava, abbassandosi sui ritmi dell’avversario, col proseguire del primo tempo. Nella ripresa i biancocelesti andavano in meta altre quattro volte, allungando il divario nei confronti dei padroni di casa. A finire sul tabellino dei marcatori erano questa volta Taliente, Zivillica, Bisegni e Tartaglia. Una meta, quella della bandiera, anche per il San Donà.
Due gli esordi di giornata: quello assoluto con la maglia della Lazio (con tanto di meta e trasformazione) per Alessandro Tartaglia, schierato all’ala; quello stagionale per il seconda linea Pietro Mascagni
Dal sito Firenze
Under 20 fermata a Roma
Battuta d'arresto per i biancorossi, meglio il secondo tempo
Ancora sconfitta per il Firenze Rugby 1931 u.20 a casa della Olimpic Roma domenica scorsa, in una brutta partita, che ha segnato un passo indietro rispetto alla prestazione della domenica precedente. Sconfitta di misura 10 a 7 con due mete non trasformate, e chiusa malgrado il ritorno del Firenze che nel secondo tempo diminuiva le distanze con una meta trasformata.
Partita sostanzialmente confusa da entrambe le parti, con preponderanza della mischia dell'Olimpic ed molta lentezza della trequarti fiorentina, Nel primo tempo, dopo una partenza decisa con buona pressione sugli avversari che aveva portato la squadra spesso nei cinque metri dell'Olimpic, i biancorossi si sono pian piano disuniti, allentando lo sforzo offensivo e poi arretrando il baricentro nella propria metà campo.
La Roma ha accentuato la pressione, lasciando soltanto qualche folata offensiva al Firenze che non riusciva mai a concludere. Un giallo alla terza ala del Firenze lasciava in 14 la squadra che subiva poco dopo la meta di forza sull'ennesimo attacco degli avanti dopo una mischia ai 5 metri, meta non trasformata per il 5 a 0.
Il secondo tempo vedeva inizialmente fasi alterne di pressione, ma col passare dei minuti ancora la Roma prendeva il sopravvento, e concludeva con una seconda meta un'azione di sfondamento. Meta non trasformata per il 10 a 0.
La reazione del Firenze portava ad una serie di azioni multifase nei 22 della Roma, concluse con meta di Mayer su azione di sfondamento. Trasformata da Caiazzo per il 10 a 7 E' stato il miglior momento per i biancorossi che hanno tentato il tutto per tutto, andando vicini alla seconda meta.
Poi la Roma ha ripreso a premere ed attaccare, ed ha concluso la partita nei 22 del Firenze.